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4/18/2009 ... ♪ Attimo ♪ ...Si alza il cuore Mille e una notte in più Non te ne andare Mille luci e un abat jour Non te ne andare In un attimo, in un attimo Letti freddi, pugni schaffi, Non te ne andare Non te ne andare Senti il cuore Gianna Nannini - "Attimo"
In un attimo, un attimo... In un attimo puoi conoscere qualcuno, perdere qualcuno, rivedere qualcuno, riconquistare la fiducia di qualcuno, sorridere, disperarti, piangere per qualcuno, cambiare vita, cogliere l'occasione giusta, perdere l'occasione di una vita, risolvere un problema, creare 1000 problemi, intralciare la libertà altrui, salvare una vita, aiutare una persona, distruggere, costruire, avere paura, vedere la vita scorrerti davanti, abbracciare, amare, odiare, provare rancore, rabbia, ira, gioia, euforia, e puoi scegliere...Un attimo può durare un attimo, o tutta la vita, sta solo a te scegliere quanto esso debba durare, se vale la pena che duri o se sarà un altro stupido, monotono e inisgnificante attimo come tanti altri miliardi di attimi già dimenticati e lasciati cadere da qualche parte in fondo alla memoria. Da quando l'uomo ha conquistato la sua libertà l'intera umanità ha guadagnato valore ma al contempo è caduta in una sorta di girone in cui il troppo volere ha offuscato il libero agire coscenzioso dell'uomo. Chi sono io per poter decidere della sua, della vostra, della loro o della tua vita? Perchè dovrei condizianare le scelte altrui? Forse c'è chi ha più bisogno del sostegno di una voce amica prima di scelte importanti, e chi crede di poter bastare a se stesso, ma in realtà tutti hanno il bisogno di sapere di poter contare sempre su qualcuno, per eventualità future ma anche vicine. Quante volte abbiamo chiesto consigli a persone care, ma poi abbiamo sempre fatto tutto di testa nostra? Eppure sapevamo che il consiglio era giusto, che non c'era altra soluzione, ma poi... abbiamo dato retta a noi stessi, spesso sbagliando tutto ma forse eravamo orgogliosi di noi stessi, poichè il tutto è stato il frutto della NOSTRA scelta. Ma se quella scelta dovesse recare dolore a una o più persone care cosa fare? Pensare a noi e al nostro bene, o al bene della comunità? Il mio cervello di piccola paladina della giustizia mi porterebbe a difendere i miei diritti sempre e comunque, ma il mio cuore esercita da sempre un ruolo più importante nella mia persona, e come al solito tendo a mettere da parte la mia felicità, per non far soffrire nessuno. Ma fino a che punto è giusto privarsi così tanto dei proprio diritti, e con quale ricompensa? Quante stupide domande mi sono posta, domande a cui basterebbe risponde con semplici frasi del tipo "Ma ch te ne fott? Pienz a campà... Pienz a salute!" Ma è più forte di me, non ce la faccio, e mi ritrovo come al solito qui a scrivere, nonostante il tempo passi e mi renda conto di quanti attimi ho sciupato. Il tempo passa e la vita, come un'altalena, ti offre attimi stupendi e attimi tremendi, ma è pur sempre vita e non va disprezzata per questo. Forse basterebbe solo godere di più degli attimi belli per sentire meno la sofferenza, ed affidarsi alle braccia delle persone che ci amano davvero per riappropiarci della serenità d'animo. E poi diciamolo...quel po' di faccia tosta in più non guasterebbe su questo volto. Ma i sentimenti, in quest'epoca di cuori di ferro, purtroppo non hanno più alcun posto. Ma io continuo a sperare.
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